MINISTERO DELLA SALUTE 91 POSTI TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di novantuno posti di tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, a tempo indeterminato, da inquadrare nella terza area - fascia retributiva F1 e da destinare agli uffici periferici del Ministero dislocati sul territorio nazionale

SCADE IL: 05/03/2020
POSTI DISPONIBILI: 91
DESCRIZIONE

È indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di 91 unità di personale con il profilo di tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, da inquadrare nella terza area – fascia retributiva F1 del ruolo dei dipendenti del Ministero della Salute e da destinare agli uffici periferici del Ministero dislocati sul territorio nazionale (CODICE CONCORSO 786).

I posti disponibili sono così distribuiti:

  • Liguria: 15 posti
  • Lombardia: 8 posti
  • Piemonte: 2 posti
  • Veneto: 8 posti
  • Friuli Venezia Giulia: 6 posti
  • Emilia – Romagna: 8 posti
  • Toscana: 7 posti
  • Marche: 4 posti
  • Lazio: 8 posti
  • Campania: 10 posti
  • Puglia: 5 posti
  • Calabria: 5 posti
  • Sicilia: 3 posti
  • Sardegna: 2 posti
REQUISITI

1. Alla procedura concorsuale possono partecipare esclusivamente i candidati che siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini italiani gli italiani non appartenenti alla Repubblica) o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea. Ai sensi dell’articolo 38 del decreto legislativo n. 165/2001, come modificato dall’articolo 7, comma 1, della legge n. 97/2013, sono ammessi al concorso anche i familiari dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea che non hanno la cittadinanza di uno Stato membro e che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, nonché i cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE per soggiorni di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria. I cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, nonché i sopraindicati soggetti di cui al suddetto articolo 38 del decreto legislativo n. 165/2001 e successive modificazioni, devono possedere tutti i requisiti richiesti ai cittadini della Repubblica, ad eccezione della cittadinanza italiana, godere dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza o di provenienza ed avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana;
b) godimento dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o di provenienza;
c) idoneità fisica all’impiego specifica incondizionata alle mansioni della posizione funzionale a concorso. La condizione di privo della vista comporta inidoneità fisica specifica alle mansioni. Il Ministero della salute ha facoltà di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori del concorso in base alla normativa vigente;
d) posizione regolare nei confronti degli obblighi militari limitatamente ai candidati per i quali sia previsto tale obbligo;
e) aver conseguito uno dei seguenti titoli di studio:
– laurea specialistica o laurea magistrale appartenente ad una delle classi delle lauree SNT/04/S Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione (DM 509/99) e LM/SNT4 Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione (DM 270/04).
– laurea appartenente ad una delle classi delle lauree SNT/04 Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione (DM 509/99) e L/SNT4 Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione (DM 270/04).
– diploma universitario in Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro istituito ai sensi della legge 341/1990;
f) iscrizione in Italia all’albo della professione sanitaria di tecnico della prevenzione dell’ambiente e dei luoghi di lavoro;
g) conoscenza della lingua inglese;
h) conoscenza delle apparecchiature ed applicazioni informatiche più diffuse;

i) conoscenza della lingua italiana (per i candidati stranieri).
I titoli di studio conseguiti all’estero sono considerati validi se sono stati riconosciuti equivalenti o equipollenti ai sensi della vigente normativa in materia.
A tal fine, nella domanda di partecipazione devono essere indicati, a pena di esclusione, gli estremi del provvedimento di riconoscimento al corrispondente titolo di studio italiano in base alla normativa vigente.
Non possono essere ammessi al concorso coloro che:
• siano stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
• siano stati interdetti dai pubblici uffici;
• siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, per persistente insufficiente rendimento;
• siano stati licenziati da altro impiego statale ai sensi della vigente normativa, per aver conseguito l’impiego a seguito della presentazione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
• abbiano subìto condanne penali o abbiano procedimenti penali pendenti che impediscano la costituzione di rapporti di pubblico impiego ai sensi delle vigenti disposizioni.
2. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione al concorso. Il difetto anche di uno solo di tali requisiti comporta la non ammissione al concorso.